mercoledì 17 aprile 2013

All'improvviso il sole



E poi all'improvviso il sole.
"Sei tornato"
Lui non risponde, sorride, ma non risponde. Mi lascia intendere che aveva altro da fare.
Sono infantile: "Starai per sempre questa volta?"
E lo sento ridere tra i capelli, lo vedo accarezzare il verde del prato.
Regala energia, forza. Spinge lo sguardo in alto. Brilla nei colori.
"Starai per sempre questa volta?"
Mi stringe per darmi sicurezza, mi scalda, muove la voglia, il dolce e l'amaro.
Mi sento bene, cammino e sono quasi sicura che se non è per sempre, sarà per un tempo abbastanza lungo da assomigliare al sempre.
Gli sorrido e corriamo insieme, fuoco e energia per bruciare.
E brucio dentro e sto bene.
E allora lo sento: "Starò fino a quando l'uomo non stenderà di nuovo il grigio"

LASAGNA DI FARRO AL PESTO DI MANDORLE E FAVE FRESCHE



250  gr di pasta per lasagne di farro
1 kg di fave fresche
100 gr di mandorle bianche
prezzemolo
1 litro di latte di soia
sale
4 cucchiai di farina di riso integrale
noce moscata
olio evo
lievito alimentare in scaglie
shoyu

Sgranare le fave e sbollentarle per pochi minuti. Sgusciarle quindi dalla pellicina esterna più dura.
Preparare la besciamella: tostare la farina di riso, quindi unire due cucchiai di olio evo con un pizzico di sale e mescolare bene, aggiungere poco per volta il latte di soia, continuando a girare per non formare grumi.
Portare a bollore e cuocere per circa 10 minuti, aggiungendo verso fine cottura della noce moscata. 
La besciamella deve essere liquida.
Preparare il pesto: frullare nel mixer le mandorle e il prezzemolo con le fave, diluendo con un poco di acqua se necessario. Aggiustare di sale.
Ungere una teglia per le lasagne: versare un poco di besciamella e di pesto, ricoprire con uno strato di pasta. Continuare gli strati fino alla fine degli ingredienti e terminando con besciamella e pesto.
Sbattere due cucchiai di shoyu con uno di olio e spennellare la superficie, cospargere poi con lievito alimentare in scaglie.
Infornare a 200° per circa 20 \25  minuti.

Mangio poca pasta ora, davvero poca. Così succede che nascono voglia inattese di qualcosa di particolare. Sognavo di farmi una lasagna bella ricca, morbida. Ed eccola qui. Il pesto di fave è delicato. 

Questo mese Salutiamoci viene ospitato da Francy tra i suoi meravigliosi e grandiosi Paciocchi. Portate da lei tutte le ricette che vi vengono in mente preparate con l'ingrediente di aprile: le golose mandorle. 
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lunedì 15 aprile 2013

RIFATTE SENZA GLUTINE: LO SFINCIONE PALERMITANO

SFINCIONE PALERMITANO SENZA GLUTINE



per la pasta:
1 cubetto di lievito di birra
240 gr di farina di riso integrale
120 gr di farina di mais integrale (tipo fioretto)
60 gr di farina di miglio
60 gr di farina di grano saraceno
10 gr di farina di semi di carrube
50 gr di amido di mais
25 gr di semi di lino
60 gr di olio evo

per la farcitura:
1 bottiglia di salsa di pomodoro da 750 ml homemade
300 gr di cipolle bionde
olio evo
origano
2 cucchiai di mandorle bianche tostate
2 cucchiai di lievito alimentare in fiocchi
sale marino integrale

Frullare i semi di lino.
Sciogliere il lievito in pochino di acqua tiepida, miscelare tutte le farine, compreso i semi, unire al centro il lievito, l'olio  e aggiungendo acqua tiepida quanto basta, impastare fino a formare una palla di pasta, unite verso la fine anche il sale. La pasta avrà una consistenza più compatta di quella della normale pasta di pane, ma sarà comunque morbida.
E' meglio lavorare la pasta a lungo, per poi far lievitare in un luogo tiepido per almeno un paio d'ore.

Nel frattempo preparare il sugo per farcire: affettare sottilmente le cipolle e rosolare in olio evo con un pizzico di sale fino a farle imbiondire. Unire quindi il sugo di pomodoro e cucinare fino a che si sarà ristretto. Aggiustare di sale e insaporire con abbondante origano.
Frullare le mandorle con il lievito.

Riprendere l'impasto e stenderlo su una teglia unta d'olio. La pasta tenderà a non rimanere unita e quindi ci si può aiutare con le mani sporche di olio per ottenere un buon risultato.
Farcire lo sfincione distribuendo bene il sugo alle cipolle, quindi sparpagliare su tutta la superficie la polvere di mandorle e un po' di origano e lasciare a riposare, coperto da pellicola, per un'oretta.

Infornare a 200° per 20 minuti.

Ecco qui un vero esperimento per me. Ho deciso di mangiare meno glutine. Mi sono resa conto che con la mia endometriosi poi sto molto meglio. E allora provo a fare esperimenti. Uso farine di cereali integrali prive già naturalmente di glutine, che ovviamente fanno tutto il contrario di quello che ho in mente io. Questo impasto è da sistemare, aggiustare, calibrare. Ma il profumo che sprigionava il mio sfincione era unico, buono e goloso.
Ho copiato questo mix di farine da un pacchetto pronto trovato sul bancone e poi ci ho aggiunto amido e semi di lino. Lo sfincione parlava da solo. Ma ringrazio di cuore la mitica Cardamomo: per la sua pazienza, per la sua consulenza e per la sua magnifica ricetta
Partecipo con grande umiltà e per la prima volta a Rifatte senza Glutine, soprattutto per avere consigli dalle più esperte.


Il 15 maggio per le Rifatte senza glutine si può provare con la Torta amaretto senza glutine di Gaia

venerdì 5 aprile 2013

...ad un passo


Ebbene sembra che la vita sia piena tra un "viaggiare" e un altro "viaggiare". 
Sento l'effervescenza di un nuovo tempo che freme, mentre si aspetta sotto una pioggia che non sembra finire, mentre si contano sulle dita della mano i raggi di sole che cercano di baciarci in fronte.
Sento un nuovo inizio verso una strada che ha impiegato un anno di passeggiate tra nuvole, nebbia, vento per farsi intuire. 
Sento di essere libera e di essere ancora ad un passo da quello che in questa parte di vita ora voglio fare, voglio essere.
E sento di aver un impulso innato per compiere quel passo e sento che la voglia di fare piano per godermelo tutto, per non dimenticarlo, per sentirmi unita con la mia sorella di piume in questa avventura.

p.s. in pratica sta per avverarsi questo!

TORTINI DI GRANO SARACENO E MANDORLE


150 gr di farina di grano saraceno
150 gr di mandorle
50 gr di fecola di patate
80 gr di uvetta
1 bustina di cremortartaro
sale
150 ml di latte di soia
150 ml di succo di mela
30 gr di olio extravergine d'oliva

marmellata di limone senza zucchero
cioccolato fondente al 85%

Tritare le mandorle finemente, miscelare le parti secche: la farina di mandorle, quella di grano saraceno, la fecola di patate, il pizzico di sale e il cremortartaro.
Con un frullatore ad immersione frullare l'uvetta, dopo averla sciacquata abbondantemente in acqua calda, con l'olio e il latte di soia.
Unire il composto alle farine e mescolare, unendo il succo di mele fino ad ottenere un composto fluido. Versare un cucchiaio del composto in uno stampino da muffin, mettere un cucchiaino di marmellata o un quadratino di cioccolato fondente, quindi ricoprire con un altro cucchiaio di impasto.
Cuocere per 20 minuti in forno caldo a 180° funzione statico.


Questo mese ecco che Salutiamoci viene ospitato da Francy tra i suoi meravigliosi e grandiosi Paciocchi. Portate da lei tutte le ricette che vi vengono in mente preparate con l'ingrediente di aprile: le golose mandorle. Non so voi, ma io con le mandorle ci casco sempre: non riesco a smettere di mangiarle. 
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