lunedì 23 gennaio 2012

Meta pensieri di una piccola gallina: il cibo.



Questo blog è la traccia della mia trasformazione, del mio cambiare, del mio modificarsi. Anche in quell'atto fondamentale e primario che è nutrirsi.
Credo che nutrirsi sia più di un atto fisico, lo vivo come un atto spirituale e per questo scelgo sempre cosa mangiare, anche quando raramente decido di mangiare male. Ma in realtà scelgo sempre per spiccare verso l'alto. Perchè nutrirsi è più che ingurgitare, è un processo. 
Per questo è sempre sotto inteso che ogni ingrediente proposto nelle mie ricette è biodinamico o biologico, possibilmente a km 0 o a pochi km e se arriva da lontano rigorosamente del commercio equo e solidale. Ogni alimento è scelto e pensato, so chi lo produce e so come. 

Faccio una spesa attenta, pensata, cercata. Svolazzo con altre galline in un piccolo gruppo d'acquisto. Giro la provincia per trovare le risorse della mia terra. Trasformo la mia cucina in laboratorio perchè credo nell'autoproduzione, nell'homo faber. Credo nel potenziale terapeutico di ogni cibo, del bene che può fare al mio cuore e al mio corpo. La mia spesa è spesso anomala.

Dicevo che questo blog è traccia del mio modificare, del mio sentire anche il cibo. Non sono una cuoca, non faccio finta di essere una chef, amo solo sapere di cosa mi nutro e vivo di fantasia. Tendenzialmente golosa, amante del cioccolato, credo nella cura del cibo e desidero applicare la moderazione.
Anche da piccola, grazie ad una mamma attenta, non ho mai mangiato molta carne e appena ho potuto scegliere sono diventata vegetariana. Ho avuto una breve pausa carnivora in un momento della vita, in cui non stavo dietro più a me stessa e mi è capitato. Trovate rare ricette di carne e di pesce all'inizio di questo blog. Mi riconoscevo come flexiteriana allora. 
Ma il mio istinto e la mia natura è vegetariana. Questo è ciò che mi fa stare bene. Sono anche tendenzialmente un'unicista, cioè una che non ama mischiare ingredienti, sapori, generi, principi. E sono molto molto attratta dalla cucina vegana e sempre più spesso preparo vegano. Almeno una volta al giorno. Spesso per ogni pasto.

A volte mi chiedono perchè. Perchè ho scelto e qualcuno perchè non ho scelto. L'ho fatto perchè considero tutte le parti in causa, compresa me. L'ho faccio per istinto. Lo faccio per benessere, per salute, per amore degli animali, della terra, di chi amo e di me. Non credo che la scelta dell'alimentazione sia però uno strumento di guerra. Porto rispetto per chi mangia diverso da me e pretendo rispetto per le mie scelte. Non voglio convincere e non voglio essere convinta. Credo che sapere di cucina, di cibo e di nutrimento sia un grande esercizio di tolleranza e di conoscenza.
E voglio essere consapevole, per esserlo io non riesco a svegliarmi al mattino e cancellare tutto. 
Qualsiasi cosa un passo alla volta, ognuno al suo passo, con il desiderio di capire, di pensare.

Intreccio parole e cibo in queste finestre e non riesco a fare diverso. Quello che le mie mani fanno sono lo specchio di quello che cuore e testa mi indicano, magari prima di essere atto volitivo. Dentro ai miei piatti ci sono io, come sangue e fango, come terra e cielo. Dentro le mie parole ci sono io, come pulso, come ragiono, come rielaboro, come vivo. Sono la farina che spesso sporca i miei vestiti, sono le parole che tessono le mie pagine.

Forse ho detto tutto, forse ho detto niente. Di me.

Altre riflessioni di cibo-gallina dal 2007 ad oggi:
LA DECRESCITA FELICE

BISCOTTI SPEZIATI


100 gr di fiocchi d'avena
100 gr di farina di riso
100 gr di farina integrale
80 gr di burro di soia
2 cucchiai di zucchero grezzo di canna
50 gr di sciroppo di mais (o di malto)
1 cucchiaino di zenzero grattugiato
1 cucchiaino di cannella
1\2 cucchiaino di vaniglia in polvere
80 gr di uvetta
latte di riso
sale
1\2 bustina di cremortartaro

Frullare i fiocchi d'avena nel mixer. (Io in realtà ho macinato nel mulino manuale l'avena in chicchi ed essendo un cereale molto umido non viene mai una farina fine). Miscelare l'avena con le altre farine, le spezie, lo zucchero, l'uvetta, il cremortartaro e il pizzico di sale. Aggiungere il burro di soia ammorbidito e lo sciroppo di mais e latte di riso quanto basta per formare una palla di pasta.
Scaldare il forno a 180° ventilato e intanto stendere la pasta a circa 0,5 cm e tagliare i biscotti.
Cuocere per circa 10 minuti, rivoltarli e continuare la cottura per altri 10 minuti (anche un po' meno).

Ricetta presa dal periodico del Naturasi, cambiata e rivoltata. I biscotti sono buonissimi, croccanti e rustici. E mangiandoli mi sono accorta di quanto mi piace non amare lo zucchero bianco, che copre tutto e nasconde i veri sapori. Con questi biscotti potete gustarvi le spezie e il gusto dei cereali.

26 commenti:

  1. Sono flexitariana, lo sai, ma il mio sogno nel cassetto e' diventare veg...
    Non potro' mai.
    Non sto qui ad elencarti i miei perche', a che servirebbe?
    Ma posso dirti che ci provo con tutta me stessa ad essere quello che vorrei!
    E per questo sono vista come aliena, pazienza!

    Cerco di reperire da mio suocero,nel suo amato orto, tutto quello che madre natura fa sbocciare.

    Non compero piu uova, se proprio devo, uso quelle delle gallinelle del pollaio del suocero.
    Se gli va di fare l uovo, bene, altrimenti pazienza, facciamo senza!
    Sai cosa mi scoccia?
    Che se dico che bevo latte di soia mi guardano come fossi matta!
    Io non giudico ma devo esser giudicata, perche'???????

    Sai che ti dico? Io proseguo nel mio essere e nel cercare di migliorarmi secondo il mio pensiero!
    Nella vita si cambia spesso, io nel mio piccolo cerco solo di farmi il minor male possibile :)

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  2. Non posso che farti i miei complimenti per come consideri il cibo.

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  3. Ho ridotto il consumo di carne in modo naturale senza un perchè, ma evidentemente a seguire l'istinto e non quel che ti vorrebbero “consigliare“ in TV o al supermercato che comunque ormai frequento molto poco, il bisogno non è così sentito e pian piano mi tiro dietro anche la mia ciurma, pur rimanendo onnivori la scelta dei prodotti gastronomici sono orientati al km 0 e alla provenienza consapevole....... devo riconoscere che avere il blog mi ha aperto gli occhi O______O grandi grandi, ma anche la mia bocca si farebbe volentieri grande grande per quei biscotti, ciauzzzzzzzzz

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  4. Hai detto tutto , così come la farina sugli abiti , i sorrisi misti agli impasti , il vivere ed il rispetto dell'altro vivere .Vera Lo ,un abbraccio grande grande

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  5. Io già un pochino di te sapevo gallinella mia, leggendoti sempre e avendo un pò seguito il tuo percorso.
    E ti stimo per quello che sei, che dici e per il rispetto che porti anche verso chi la pensa diversamente da te.
    Un abbraccio e...quei biscotti li voglio fare quantoprim!

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  6. Sono vegetariana da quando avevo 17 anni Lo, e sai qual'è il mio unico rammarico? Non esserlo diventata prima! Sapessi quante me ne sono sentita dire:-) Meglio che non ci ripensi, eppure non sono mai stata un tipo che cerca di convicere a fare il grande passo... purtroppo la maggior parte delle persone non hanno la nostra stessa sensibilità. Si, credo sia una questione di sensibilità, nemmeno di cultura. Sono sempre stata pacifica e ho sempre rispettato il pensiero e le convinzioni degli altri... Un grosso abbraccio Lo cara, hai la mia stima!

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  7. Io sono una nutrizionista.. per lavoro, per passione.. perchè credo che il cibo sia uno strumento essenziale e formidabile per trattarci bene, per curarci a volte! ripeto ogni giorno a chi mi sta di fronte e mi cerca per avere consigli, quanto il cibo sia uno dei più potenti farmaci che abbiamo a disposizione..una dieta corretta, sana potrebbe concedere a molte persone il lusso di eliminare tanti farmaci costretti purtroppo a prendere!Non sono vegana, nè vegetariana..nel senso che non ho escluso nessun cibo per scelta, ma il 90% della mia dieta è assolutamente vegetale! Tutto questo considerndo il cibo uno dei più grandi piaceri della vita..ma un piacere che per me si associa a sano, equilibrato.. al benessere, non allo "svacco" sconsiderato, inconsapevole e irresponsabile! complimenti a te!

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  8. Lo, potrei averlo scritto io questo post!Tu però sei avantissimo!!!!!bacione

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  9. Che buoni questi biscotti, è una vita che non li faccio! nel frattempo ammiro i tuoi! un bacione.

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  10. Anch'io non posso fare a meno che stimarti per le tue scelte...sei veramente in gamba! E poi nn posso nn farti i complimenti per questi splendidi biscotti...golosissimi! :-)

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  11. Hai detto tanto. Hai detto tutto.
    Non sono vegetariana, non sono abbastanza matura per esserlo, ma se dovessi scegliere da chi imparare, verrei ad imparare da te.

    :)

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  12. I tuoi biscotti devono essere speciali!
    Silvia

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  13. Approvo ciò che dici, anch'io sono così, e negli anni ho convinto anche mio marito, ed è un gran traguardo considerando a come era abituato prima.......!
    Bacio, buona giornata!
    Elena

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  14. Mi sono ritrovata in molte delle tue riflessioni :-)
    Mi piacciono moltissimo gli ingredienti della ricetta. Secondo te, se al posto del burro di soia provo con l'olio evo faccio danni?

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  15. delicatissimi tutti da gustare

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  16. Cara Lo, io e mio marito siamo diventati vegetariani unicamente per l'amore verso gli animali: la sola idea di mangiare qualcosa che prima ha avuto degli occhi mi fa stare male!
    Spesso mi chiedono il perchè di questa scelta, ma raramente mi rendo conto di essere capita. Animali a parte (si fa per dire), qui troppe persone sono ancora convinte che la carne rossa faccia bene...
    Un bacio e grazie, Lò

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  17. Mi hai tanto fatto venire voglia di sgranocchiare questi bellissimi e profumati biscotti.
    Grazie per il tuo commento

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  18. adorabili questi biscotti, ne prendo almeno 2, un abbraccio SILVIA

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  19. Questi li faccio..oggi (primo giorno di maternità "istituzionale"!)
    Mi manca l'uvetta ma con qualcosa sostituirò..grazie anche delle parole..bellebelle, leggerti è sempre un piacere! :)

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  20. ogniuno deve mangiare come si sente, il tuo approccio mi piace molto anzi moltisismo perchè è coscienzioso non per moda ma per istinto, è quello l'aspetto che mi piace di più

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  21. Io sono in trasformazione. Tendenzialmente vegetariana, da sempre. Consumo carne ogni tanto quando mi capita di sentirne la necessità (o quando magari mi capita di ritrovarmi in situazioni in cui è difficile rifiutare), ma tendo di più verso un'alimentazione vegetariana, a volte vegana. Credo per istinto innanzitutto, come a un certo punto scrivi tu. Dopo l'istinto però viene qualcos'altro, la consapevolezza. Quella è un po' più difficile da realizzare, ci vuole tempo. Ed è un fatto personale. Come mangio e perchè sono fatti miei. Io non cerco di convincere nessuno ma chi mi sta attorno si sente stranamente in dovere di provare a convincere me che devo mangiare più carne. Devo! Ma farsi un pacco di affari propri no? O__o Come scrive Luby, se dico che bevo latte di soia mi guardano straniti, mi chiedono se ho problemi di salute, intolleranze o problemi psicologici e si preoccupano. "I vegetariani hanno problemi", questo mi sento dire da persone che nella loro dieta hanno solo carne, carne, carne, surgelati e dolci ricchi di zucchero, e che mi chiedono "perchè dovrei mangiare verdura? a cosa serve?". Qui rimango stranita io. Gente che non capisce che certi problemi si possono risolvere in parte con l'alimentazione e lo stile di vita, non per forza con pasticche e bustine prese in farmacia. Bah. Ti mando un bacio Lo ;)

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  22. Che bello, mi piace questo tuo post introspettivo :)
    E ammiro la tua costanza dal punto di vista nutritivo, brava; io sono nella fase dispersiva anche se sento molto vicina la tua descrizione, spero di ritornare a seguire una linea più consapevole e sana :)
    Un abbraccio*

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  23. sono stata vegetariana per dieci anni e sto sempre molto attenta a quello che mangio, soprattutto adesso che sono a dieta da una nutrizionista inflessibile, però dall'anno scorso i dottori che mi hanno operato d'urgenza in emorragia e con una anemia da trasfusione, mi hanno praticamente imposto di abbandonare il vegetarianesimo, almeno per un paio di anni. devo dire che ho fatto tanta fatica, mi sentivo male a sentire il sapore della carne cotta, ma quando non ti reggi in piedi alla fine segui le indicazioni dei medici...non so, prima o poi ricomincerò, però ora sono concentrata sulla mia dieta salutista, è già un grande sforzo, piano piano forse verrà anche il resto...

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  24. grazie per voi per i vostri pezzi di racconto che hanno dato eco al mio regalandogli valore e profondità

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  25. Leggo solo oggi questo post e lo condivido pienamente. Il percorso alimentar-esistenziale che hai fatto è molto simile al mio. Da flexitariana a vegetariana, (un percorso ancora visibile nel mio blog)affascinata dal veganesimo. Mangiare con coscienza ti cambia dentro, ti fa guardare la natura e gli animali con altri occhi!
    Un abbraccio

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