si dannano le anime tristi di coloro
che vissero senza lode e senza infamia.
Sono mischiate a quel cattivo
coro di angeli egoisti,
non ribelli a Dio ma neppur fedeli.
Del paradiso questi offuscherebbero la bellezza
e giù farebbero vantare i dannati
che penserebbero d'esser migliori di loro".
Inferno. Canto III
Dante Alighieri
Quando c'è chi non ha nulla che lo caratterizza, quando ci si addestra nel nulla e ci si atteggia in virtuosismi apparenti. Quando è più importante il lucido da scarpe che spalmi su ogni singola azione, quando ogni sera un niente corre su un'auto, grossa ma insignificante e rischia di andare fuori strada. Quando si ride dietro la propria gigioneria e ci si ammicca tra incontri inconcludenti, quando ci si sente importanti per gli inchini cazzuti e non per quello che si è, quando si dà il comando a chi gioca al suo lustro e disprezza l'impegno. Quando ci si chiede quanta figa c'è. Quando la tua integrità di uomo è data dalle bottiglie di birra che lasci nel prato, quando per sentire che esisti non sai far altro che spendere soldi e saltare nei fuochi artificiali. Quando si premia l'indolenza e manca la forza morale, quando succede tutto questo noi, che vediamo, dovremmo essere sconvolti. Dovremmo essere arrabbiati, dovremmo cercare la rivoluzione, non correre dietro i carrelli della spesa e dormire fra le lancette dell'orologio, non dare la guida e la responsabilità ad una mandria di ignavi, che abitano la terra e rifiutano il loro istinto umano. Quello che ci deve sconvolgere non è l'innata attrazione morbosa per la tragedia, ma l'incolore e insipida non-umanità di alcuni e dovremmo solo vomitare.
RISOTTO SEMPLICE AL RADICCHIO
per 3 persone:
270 gr di riso
1 cipolla bianca
1 radicchio rosso di Chioggia
olio extravergine d'oliva
sale
1 cucchiaino di miso
barolo o vino rosso
Pulire, tagliare sottilmente e lavare il radicchio rosso. Pulire e affettare la cipolla e rosolarla in un cucchiaio di olio extravergine e due di acqua. Quando è diventata trasparente, unire il riso e tostarlo per un paio di minuti, mescolando con un cucchiaio di legno. Unire il radicchio e bagnare con mezzo bicchiere di vino rosso e fare evaporare. Nel frattempo scaldare circa 500 cl di acqua con un cucchiaino di sale. Portare a cottura il risotto, unendo piano piano l'acqua salata, come si fa normalmente con il brodo. Una volta cotto, spegnere e mantecare con un cucchiaino di miso, mescolando fino a quando è totalmente sciolto. Volendo distribuire una granella di noci.
Non so se questo è un uso delirante del miso, sicuramente è un uso gustoso. Il miso è un condimento vegetale ricco di enzimi e fermenti con importanti proprietà benefiche. E' possibile usarlo al posto del dado, magari abituandosi a poco a poco al suo sapore. Unica attenzione importante: il miso non va mai cotto o bollito, per questo è importante unire a cottura ultimata e farlo sciogliere. Qui altre info.


Cara Lo, capisco, approvo e condivido fino all'ultima parola questo tuo post.
RispondiEliminaE infatti, anche io penso che: "dovremmo solo vomitare"!
Fantastico il risotto, e da vegana, trovo ottimo invece l'uso del miso, grandissimo alleato nell'apporto di tutte quelle "cosine" che anche tu menzioni, tanto utili all'organismo.
Grazie sempre dolce Lo!
Un abbraccio forte.
Namastè
Questo lo copio/incollo e lo stampo e non si sa mai che lo appenda su qualche porta/portone :-(
RispondiEliminaUn bacio Lo e continua ad usare il miso, anche in maniera delirante, magari lo facessereo anche altri, tralasciando gli ingredienti nocivi ed indigsti. Una serena giornata a te :-)
Condivido in pieno il tuo post.
RispondiEliminaSemplice e buonissima la ricettina del tuo riso!
Ciao Maria
le tue riflessioni scuotono sempre tanto dentro...le faccio anche mie!
RispondiEliminaun abbraccio
e grazie per tutto.
Sono riuscita a far piacere il miso al maritotigre :)
RispondiEliminaGran bel risotto cara.
Hai ragione, dovremmo proprio vomitare !...
Come hai ragioen Lo e il senso di rifuto a tutto questo dentro di me è fortissssssimo!!
RispondiEliminaIl risotto invece è dleizioso edelicato una carezza in questo mondo che dio dolce ormai nn ha piu niente!!baci,imma
Sante parole, Lo.
RispondiEliminaNon si reagisce ai soprusi...hai pienamnte ragione.
Ti abbraccio
Quanto condivido queste parole...E non aggiungo altro.
RispondiEliminaIl miso lo uso in abbondanza io, di mantecarco il risotto però non ci avevo pensato, brava!will do :)
bacione
Come capisco le tue parole.. a me tante cose che vedo intorno mi fanno davvero vomitare!!!! Il tuo risotto invece è molto buono... baci .-)
RispondiEliminariflessioni a grande ragione...:-)
RispondiEliminaun bacio Lo^^
Hai perfettamente ragione, c'è da vomitare! Purtroppo però serve a poco ribellarsi, te lo dico per esperienza! Da sempre il mondo va come vuole, noi possiamo fare la differenza SOLO per noi stessi! Certo vedere additato ad eroe uno che fa semplicemente il suo dovere fa riflettere parecchio! Gli ignavi sono quelli che detesto di più in assoluto da sempre, ma mi spaventa molto di più scoprire che certe volte "penso con il sentire comune" allora sì che inorridisco! Questo mi fa assai più paura di ciò che c'è attorno! Bisogna vigilare, sempre ma più di tutto con noi stessi... credo! Un abbraccio e un sorriso di buona giornata!
RispondiEliminaSì, dovremmo, ma poi? Questo tuo affiancare ricette e sentimenti è lodevole. A presto!
RispondiEliminaGrazie per essere passata, ho risposto anche da me...è bello vedere le vostre ricette...vorrei tanto potermi rimettere all'opera anch'io ma con tristezza non riesco a farmi tornare l'entusiasmo per i fornelli.
RispondiEliminaun bacio*
...hai ragione, ogni tanto fanno vomitare anche me, ma non il tuo risotto che è buonissimo, un abbraccio SILVIA
RispondiEliminabellissima Lo incavolata , hai ragione , dovremmo vomitare :L'ignavia è davvero teerribile.Ma io confido sempre nella linfa che scorre dentro gli alberi spogli ,che gli indifferenti non vedono ...ti abbraccio forte forte forte .
RispondiEliminadovremmo dovremmo bella la citazione di dante mi è piaciuta molto, complimenti per il risotto
RispondiEliminaDovremmo. Dovrei smettere di limitarmi a scandalizzarmi e iniziare a fare qualcosa di concreto. Dovrei fare la rivoluzione. Cat
RispondiEliminaUna vera e bella riflessione!
RispondiEliminaUn enorme benvenuto a Teo, è un amore, bellissimo e tenero!
Un grande abbraccio a te!
Elena
Pregevole anteprima - del Sommo - a cui hai fatto seguire una triste realtà di fatti che purtroppo ci sono familiari...e che non dovrebbero esserlo, come affermi giustamente!
RispondiEliminaCiao, buon fine settimana...con un risotto così, che rallegra lo spirito e il palato.
complimenti un blog interessante mi sono aggiunta se ti va passa mi farebbe piacere
RispondiEliminasono s'accordissimo con quello che scrivi cara Lo! un bacione e ottimo il risotto!
RispondiEliminaLo, quando leggo le tue parole mai penso che siano banalità...
RispondiEliminaIl miso lo conosco poco e non l'ho mai usato, forse con questa ricetta... mi piace l'idea!
Silvia
complimenti un blog interessante mi sono aggiunta se ti va passa mi farebbe piacre
RispondiEliminaottimo l'uso del miso, un gran bel risotto ocn questo freddo scalda bene, dovremmo si, ahimè le cose non vanno mai come dovrebbero andare
RispondiEliminaeh già.... quante cose ch fanno stare male di stomaco... non certo il tuo risotto, sono molto temtata con il misio, sai che io ci metto un pò... e poi arrivo... Baci
RispondiEliminaci sono amò...o perlomeno cerco di esserci...ma quando vengo qui da te e ... tu ci sei sempre...mi vien voglia di esserci di più...dovrei averti più vicina...dovremmo essere più vicine...io ti penso sempre...
RispondiEliminati abbraccio forte forte forte
la tua sempre dida
Abbiamo fatto quasi lo stesso risotto :)
RispondiEliminaBel post con pensieri del tutto condivisibili.
Un abbraccio a tutti, a tutti quelli che sanno che dovremmo, a chi ha capito che la rivoluzione sta in ogni nostro passo e non fatto di altri. E? fatto nostro, è roba nostra e basta farla con poco, con forza, con chiarezza.
RispondiEliminaPerchè poi se cambio con il mio vicino, con chi mi passa accanto allora cambia, cambia tutto.
Dovremmo gestire e non farci gestire, dovremmo decidere
un abbraccio a tutti
semplice ma ottimo! a presto
RispondiElimina