Storia del primo amore.
Lui era nella classe blu, io in quella piccola dei rossi.
Ci incontravamo nel grande cortile di sassi e giocavamo insieme. Lui era lì per me, mi difendeva dai bambini che dicevano troppe cose, rubavano la palla e ti costringevano a giocare. Io e lui stavamo nei nostri grembiulini colorati e ci tenevamo per mano. Una piccola grande persona importante, fino a quando ogni estate ci portava via.
Per andare a scuola arrivavamo da due posti diversi, ma ci incontravamo al grande incrocio dei quattro semafori e lui, coraggioso e cavaliere, attraversava la strada per me. Non eravamo nella stessa classe e ogni mattina ci infilavamo nel negozio e lui si faceva preparare un panino per la merenda. Ho sempre pensato che fosse una persona di grande valore, perchè ogni giorno faceva questa cosa del panino. Dopo ci si aspettava e di nuovo, si camminava insieme, a volte insisteva con la sua sorellona per portarmi fino a casa e la strada era lunghissima. Per dimostrargli quanto ci tenevo attraversavo con lui sulle strisce pedonali del vigile: pericolose e vietate dalla mamma.
Il nostro pensiero più importante era il verificare se esisteva davvero questa reciproca lista con su i nomi dei bambini che ci piacevano di più. Ci giuravamo con grande solennità che ognuno di noi era sempre il primo della lista. E anche così ci tenevamo per mano, fino a quando ogni estate ci portava via.
Ma un'estate è stata per sempre. A settembre non l'ho più rivisto e avevo il terrore di non essere più la prima della lista. Mi immaginavo di prendere di nascosto il grande viale, dove ogni giorno lo vedevo scomparire, per trovarlo e chiarire la faccenda.
Fino a che un giorno, non mi ricordo dove e quando, ho sentito due grandi parlare e raccontare la storia di quel bimbo annegato per errore, in piena estate e mai tornato.
E ho capito, come si capisce quando senti il sangue farsi ghiaccio.
Anni dopo l'ho rivisto: seduto due panche davanti a me, con di fianco la sorella. Lei più vecchia, lui proprio come quando l'avevo visto l'ultimo giorno di scuola a sette anni.
Le bisce nello stomaco e gli occhi fissi su quella personcina. Ovviamente non era lui, credo fosse suo nipote, nato poco dopo quell'ultima estate, uguale e bello come lui.
E avrei voluto tenerlo per mano.
RAGU' DI LENTICCHIE SLOW
2 carote
1 cipolla
2 spicchi d'aglio
240 gr di lenticchie rosse
6 cm di alga kombu
1 bottiglia di pomodori a pezzettoni (o di salsa)
acqua
Pulire le verdure, tritarle. Tagliare un pezzetto di 6 cm di alga e tagliuzzarla in obliquo sui lati. Mettere tutti gli ingredienti nella pentola della slow cooker e coprire d'acqua. Accendere alla temperatura alta e lasciare cuocere per circa 5 ore.
Un ragù vegetale, leggero e delicato. L'alga kombu facilita la cottura di tutti i legumi. Quando preparate legumi che hanno bisogno di ammollo, lasciateli insieme al pezzettino di alga, poi cucinate tutto insieme. Inoltre l'alga insaporisce il sugo e in questo modo serve meno sale. Io poi a cottura ultimata la elimino, ma se vi piace può essere mangiata. La cottura nella slow cooker è perfetta per i ragù, perchè i sapori rimangono integri, così come la consistenza degli ingredienti, in particolare le lenticchie non si sono trasformate in un purè.



Lo, è la giornata delle "rimembranze? Anch'io di "primo amore" <3 <3 <3
RispondiEliminaDa innamoramento anche il ragù di lenticchie slow ;-)
buon DNA non mente
RispondiEliminaLa storia dolcissima di questo bimbo accompagnerà semrpe i tuoi ricordi e solo to poteva raccontarla con tanto tatto....Il ragùdi lenticchie è speciale...bacionisssimi imma
RispondiEliminache storia dolce e triste... mi hai fatto venire un magone...
RispondiEliminaho apprezzato molto il suggerimento dell'alga kombu: non lo sapevo!
ti abbraccio
Mi è venuta la pelle d'oca leggendo quello che hai scritto, dolcezza, innocenza, e dolore appuntito quando hai saputo perchè la fine di quell'estate non te lo ha riportato più.
RispondiEliminaEccellente il tuo ragù, rustico e nutriente, ci piace moltissimo e penso che lo faremo.
Bacioni da Sabrina&Luca
Che storia romantica con leggero sapore amaro !
RispondiEliminaDeve essere buono...ma non saprei dove prendere alga kombu:-(
Lo farò anche senza ..cosa dici?
ciao ..buona serata!
Avevo letto solo la prima parte, riservandomi di tornare a leggere la seconda...ora sono ritornata ed ho capito che se l'avessi letto tutto prima non avrei lasciato quel commento...ebete :-( ho il magone...
RispondiEliminaUn bacio
Gioia e dolore nello stesso racconto...
RispondiEliminarimangono a volte visi sospesi nell'aria , dicono è la vita , dicono. un abbraccio
RispondiEliminaDa provare assolutamente! CIAO SILVIA
RispondiEliminache bella e triste questa storia... sicuramente sei rimasta la prima della sua lista e credo che anche lui conserva ancora un posto speciale nella tua. È sempre bello passare a leggerti, cara Lo.
RispondiElimina...le tue parole fanno venire i brividi.
RispondiEliminaSilvia
Un ricordo dolceamaro...
RispondiEliminaLo guarda hai un potere con la tua scrittura... mi hai scosso con questa storia di Simone..cruda e dolce come poche.
RispondiEliminaNon so aggiungere altre parole, ti abbraccio piccola Lo bambina
Perfettamente la storia di questa vita, le gioie e i dolori, pero' quello che ti consola e' che per lui, lei restera' la prima della lista.
RispondiEliminaBuona vita Lo.
gaetano
Che lettura, mi ha fatto venire i brividi. Anch'io faccio il ragu' di lenticchie, buonissimo :-).
RispondiEliminaCiao
A.
Mi hai regalato un'emozione fortissima, una gioia e un dolore grande raccontato con delicatezza.
RispondiEliminaUn abbraccio
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RispondiElimina@openkitchenmagazine...la prossima volta che volete farvi pubblicità chiedetemi almeno il permesso!!!
RispondiEliminadire invitante è dir poco.... spettacolare..adoro le lenticchie
RispondiEliminaun feeeling bello perchè pulito come solo i bambini riescono ad esserlo. Simone non tornerà però ti lasciato qualcosa di molto bello da ricordare.
RispondiEliminaDa grandi purtroppo si cambia e tutto un po' si complica, buona settimana e complimenti per le lenticchie
Fantastica questa cosa delle alghe...sono andata a scartabellare il wiki e dice che anche la wakame ha la proprietà di facilitare la cottura dei vegetali fibrosi...ne ho giusto una busta e ci proverò!
RispondiEliminaGrazie come sempre per le tue dritte!!!
ehiii mi è venuta la pelle d'oca.........certi ricordi sono indelebili, bacione lenticchioso ;-)
RispondiEliminagrazie a tutti dalla prima della lista.
RispondiElimina@Nicoleta sicuramente viene ottimo anche senza, l'alga kombu si trova nei negozi di alimentazione naturale e\o biologica, anche in erboristerie o farmacie ben fornite :)