giovedì 28 maggio 2009

Cipolla: allium cepa


Gnomo: "...ma la cipolla è da mangiare?"
Gallina: " No, è un nuovo soprammobile per la sala..."
Gnomo: "No dai ....non scherzare....dobbiamo mangiarle?"
Gallina: " Si."
Gnomo: "Ma....."
Prima occhiata assassina da gallina con l'occhietto vitreo carico di nuvole di temporale.
Gnomo: "Ma....."
Seconda occhiata assassina da gallina con l'occhietto vitreo denso di minacce sottintese.
Gnomo: "Ma..."
Terza occhiata assassina da gallina con l'occhietto vitreo ricco di promesse funeste che diventano realtà: "Mangia".
Gnomo: "mmmmmmmmm ma sono buonissime....posso mangiare io quella che avanza?"
Gallina: "No!"...e per ora si accontenta di metterle la cipolla discriminata nel piatto.
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La cipolla costituisce un esempio di alimento terapeutico polivalente, cioè è un alimento-farmaco con vaste indicazioni curative e preventive, preziosissimo alleato di qualunque terapia farmacologica.
Contiene vitamina A, B1 e tracce di B2, pp, C, alcuni sali minerali come zolfo , potassio, magnesio, acido fosforico e acetico.
Contiene sostanze ipoglicemizzzanti, tanto che il consumo regolare di cipolla (50 gr al giorno) riduce della metà la richiesta di insulina.
Ha un effetto lassativo, è chiamata scopa dell'intestino perché aumenta anche il movimento della peristalsi.
La cipolla cotta ha un effetto marcato sul tubo digerente, mentre quella cruda agisce sui reni come potente diuretico. E' indicata per artrite, artrosi, reumatismo, è adatta contro la ritenzioni di liquidi, la cellulite. E' un potente antibatterico, ha effetti antibiotici, contro tosse, raffreddore influenze, combatte previene i virus.
E' considerato uno degli alimenti anticancro. Per il suo contenuto di fosforo è adatta agli intellettuali e a chi soffre di stress, protegge fegato, diminuisce il tasso di colesterolo. E' l'alimento più indicato per conservare una buona circolazione del sangue sostenere e difendere il cuore.
Ideale per la salute è consumarla cruda, per eliminare gli effetti secondari si può tritarla finemente insieme al prezzemolo, masticarla molto lentamente, facendo lavorare i succhio gastrici. Si può bere un bicchiere di latte a fine pasto o ricorre ai vegetali verdi ricchi di clorofilla o usare gli oli essenziali aromatici come menta, eucalipto, lavanda, timo..: poche gocce in un cucchiaino di miele grezzo alla fine del pasto è sufficiente per eliminare tutti gli effetti strani.

Informazioni tratte da L'alimentazione naturale di Nico Valerio

CIPOLLE ALLA PIASTRA


4 cipolle bianche piatte nuove
1 cucchiaino di senape
santoreggia
timo
1 cucchiaio di olio

Pulire le cipolle e cuocerle al vapore per 10 minuti. Scaldare una piastra e grigliare per alcuni minuti per lato le cipolle. Nel frattempo emulsionare la senape con il cucchiaio di olio e aggiungere la santoreggia e il timo tritati finemente, disporre su un piatto la verdura e cospargere la salsina.

Un secondo veloce, ma saporito per solo 90 kcal.

lunedì 25 maggio 2009

Il mio limite


Ho sempre pensato che il mi limite fosse rappresentato da tutte le cose che non ero capace di fare e da tutte le cose che mi vergognavo di fare. Spesso era qualcosa che mi cucivo addosso per creare un antro sicuro, dentro al mio spazio sapevo tutto, fuori non conoscevo nulla, ma era fuori e non mi interessava. Il mio limite è sempre stato più di uno e sono sempre stati gesti, azioni, pensieri che mi bloccavano. Avevo paura di saltare più in là perché saltare in là voleva dire alzare un velo che nascondeva, un profondo turbine fatto di addizioni: quelle di ciò che ti porta a costruire una storia e metterle a nudo vuol dire far prendere aria alle ferite. Poi c'è stato il grande salto, quello per cui molte parti della somma hanno preso senso, si sono riempite di significato e ora il mio limite è il passo che, nonostante tutte le mie resistenze, i miei "chi me l'ha fatto fare", gli attimi di sconforto, la paura, mi porta un po' più in là, un pezzetto dopo al prima. Il corso di educazione teatrale è oramai giunto a termine, ma io vi devo raccontare ancora gli ultimi due incontri, il giorno in cui ci hanno chiesto di parlare del nostro limite, avevamo ancora indossato la maschera bianca, la maschera neutra, una specie di amica-nemica, che ti nasconde, ma ti difende, che ti toglie il respiro, ma ti libera, che ti soffoca, ma ti fa esprimere... Indossarla, incontrarla e accoglierla è stato faticoso e intenso, subire la magia di un velo che ti porta ad incontrare te stesso mi ha fatto pensare, nessuno lì dietro vedeva la mia espressione e allora la mia espressione doveva venire fuori in altro modo, dal mio corpo, dalle mie mani, dalle mie movenze..e dovevo parlare con l'altro in questo silenzio.

GNOCCHETTI CON PISELLI E TOPINAMBUR
per 3 persone:
180 gr di pasta tipo gnocchetti
200 gr di topinambur
100 gr di piselli
erba cipollina
sale
1 cucchiaino di olio extravergine d'oliva

Pulire accuratamente i topinambur, tagliarli a pezzettini e cuocerli al vapore per 10 minuti, nel frattempo portare ad ebollizione l'acqua per la pasta dove si mettono i piselli a cuocere.
Lessare la pasta al dente.
Scaldare una padella antiaderente, unta con un cucchiaino di olio extravergine d'oliva, far saltare i topinambur e la pasta e i piselli, una volta scolata, insaporire con l'erba cipollina tritata.

Una pasta semplice, buona da servire anche fredda, è stata la mia prova nell'usare questa verdura che conoscevo da tempo, ma che non ho mai cucinato.
Una radice l'ho tenuta da parte e l'ho piantata in giardino: so che mi darà tanti fiori gialli e alti, splendidi margheritoni che dovrò controllare perché tendono ad essere invadenti!
I topinambur sono oramai fuori stagione, il loro sapore è delicato, ricorda davvero tanto quello dei carciofi ed è molto leggero, solo 25 kcal per 100 gr.
Nella pasta ho usato una scatola avanzata di piselli al naturale, nell'attesa di trovare quelli freschissimi, una porzione da circa 270 kcal.

venerdì 22 maggio 2009

Il paradiso di Eva

Eva abita a Upacchi, un villaggio vicino ad Anghiari ricostruito in bioedilizia e gestito da una cooperativa agricola. Eva a Upacchi coltiva il suo grande orto, cucina e gestisce un piccolo b&b: la Biocasa. La casa di Eva è nel paradiso, dove tutto è verde: quello che si vede, quello che si sente, si annusa e si tocca. La natura è alla pari con l'uomo e si relaziona, è amica, ma non è succube, cerca ed ottiene rispetto, gioca e prende in giro, scherza e fa regali inaspettati, ma misura la reale forza dell'uomo senza sofisticazioni, senza trucchi umani che la uccidono. Nel b&b di Eva non ci sono chiavi alle porte, tutto è pieno di sole e di colore e se chiedi, puoi anche fermarti a cena per mangiare con lei e con Giorgio. Non una cena normale, fast, ma una cena semplice e sapiente, una cena dove il gusto ha il sapore del lavoro e delle mani di Eva: cibo biologico, in parte autoprodotto dal suo orto. Anche le colazioni di Eva hanno il sale della vita dentro, con il vero caffè tedesco e lei che te lo prepara, seduta al tavolo mentre ci si racconta. Si addenta il pane sfornato, si assaggia la sua marmellata... ...e poi succede che sei nella magia, anzi che la vuoi la magia, vuoi respirare quel verde, farlo entrare nei polmoni e vedere il colore del tuo sangue trasformarsi in linfa vitale per essere terra, foglie e inizi a camminarci dentro.

FRAGOLE AL PROFUMO DI CIOCCOLATO
per tre persone:
250 gr di fragole
1 limone
20 gr di cioccolato fondente

Lavare le fragole e tagliarle a pezzetti, condir.e con il succo di limone il cioccolato grattuggiato.

Per un dessert goloso, ma leggerissimo (65 kcal), perchè nessuno deve vietarsi di coccolarsi.

mercoledì 20 maggio 2009

Onde il Tevere vada, come va

Anghiari...tre giorni di Anghiari, tre giorni io e la Mi, tre giorni intensi, prima la grande emozione del Simposio: ascoltare, conoscere, incontrare persone, parlare.
Poi un paese meraviglioso, fatto di strade e stradine e tanti fiori e infine un posto dove dormire incantevole, con la natura che aveva un odore, un gusto, una percezione tattile....sinceramente non so dove iniziare per raccontarvi di questo lungo week end...
Forse dovrei partire da quanto sentito, da quanto la parola creatività che è stata tanto pensata ha seminato dentro di me, dovrei pensare a lungo a quanto ho ascoltato, ma per ora preferisco lasciare sedimentare e far salire a galla quanto mi serve nel momento giusto. Chiudo gli occhi e sento il sole caldo solleticarmi i capelli mentre beviamo un lungo caffè americano e una voce mi dice: "'Difficile lasciare Anghiari".
Ma forse dovrei partire dal grande sorriso di Eva e dal suo accogliente b&b immerso nel verde, quello che ha sempre le porte aperte, quello dove magari puoi vedere i caprioli che le rubano nell'orto, quello dove si può cenare con lei e parlare e ridare.
Oppure dovrei raccontarvi di tutto quello che c'è intorno, di questa natura assolata e di due amiche che ridevano, parlavano di cose serie, di cose buffe, erano in giro a guardare, fare foto, osservare e poi a caccia di chi faceva il formaggio di pecora, delle lunghe ore insieme con mia sorella di cuore.
Ma dovete perdonarmi, la vita è intensa, mi brucia addosso, ho saputo che la prima persona che mi ha parlato del piacere di scrivere la propria storia non c'è più, nello stesso tempo il sole e il caldo adorato mi spingono fuori di casa, mi spingono a mettere ordine, mi spingono ad impegnarmi nella vita reale, in un'altalena in cui mi misuro con il tempo.


RISO INTEGRALE E ASPARAGI


per tre persone:
180 gr di riso integrale lesso
1 mazzo di asparagi
1 cipolla
1 bicchiere di vino bianco
1\2 cucchiaino di curcuma
1\2 ricotta di capra

Lessare, al dente, il riso integrale, facendolo bollire in abbondante acqua salata per circa 40 minuti oppure cucinandolo in pentola a pressione per 20 minuti. Cuocere al vapore gli asparagi per 10 minuti, dopo averli puliti e tagliato la parte più dura.
Scaldare bene una pentola antiaderente, mettere la cipolla affettata finemente e soffriggere usando solo acqua, aggiungere il riso e sfumare con il vino bianco. Quando è evaporato aggiungere gli asparagi spezzettati, la curcuma e mantecare con la ricotta di capra.

Ho voluto sperimentare un modo per fare un risotto con il riso integrale, senza cuocere tutto troppo a lungo. Posso lessare il riso in anticipo usando la cucina solare oppure la pentola a pressione, ma abbondando con l'acqua. Il riso integrale ne richiede molto e non sono ancora riuscita a trovare la giusta misura per poi avere il risotto. Ho scoperto, dopo un lungo periodo di disintossicazione di poter mangiare piccole quantità di formaggio di capra, di pecora o di parmigiano reggiano. Quest'ultimo proprio per la sua lunga stagionatura non contiene lattosio. Ho imparato da questo carinissimo sito come soffriggere senza usare olio, ma solo acqua.

lunedì 18 maggio 2009

Estasi culinarie

...il nipote prodigo, il bambino adorato, adorato per aver osato rifiutare, aver osato infrangere le leggi del tiranno, aver osato parlare chiaro e fuori dai denti quando tutti davanti a te bisbigliavano.
Vecchio pazzo, guarda che anche il più turbolento, il più violento, il più ribelle dei figli è tale solo con l'espressa autorizzazione del padre, ed è il padre che, per una ragione a lui ignota, ha bisogno di quel sobillatore, di quella spina piantata nel cuore della famiglia, e cioè di quel focolaio di opposizione grazie a cui vengono smentite tutte le categorie semplicistiche della volontà e del carattere.
tratto da "Estasi culinarie"

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Sto tornando e nel frattempo ho un sacco di persone da ringraziare per i premi che ho ricevuto...sicuramente me li hanno portati Gaia, Sabrina&Luca e Betty. Non vorrei fare brutta figura, ma se ho dimenticato qualcuno mi dovete perdonare...lo so lo so che lo dico sempre...e ora oltre alla mia testa svagata..ci si è messa anche la morte del mio portatile...dove in maniera disordinata appuntavo queste cose....

CASERECCE CON POMODORINI E FAVE FRESCHE

180 gr di caserecce
100 gr di fave fresche già sgranate
100 gr di pomodorini
prezzemolo
3 cucchiaini di olio extravergine d'oliva
3 cucchiaini di gomasio

Sgranare le fave fresche e tuffarle nell'acqua della pentola per la pasta, mettere sul fuoco e portare a bollore. nel frattempo lavare e tagliare i pomodorini, tritare il prezzemolo finissimo con la mezzaluna. Cuocere la pasta al dente, scolare e condire con i pomodori e il prezzemolo. Insaporire con il gomasio.

Pasta fresca per i primi caldi, quasi un'insalata, equilibrata perché anche proteica grazie alle fave, un piatto da circa kcal 300.

Oppure si possono preparare:

Fusilli con zucchine, fave e pecorino

venerdì 15 maggio 2009

Il tempo che è


Io sono in partenza.....pronta per andare ad Anghiari e per godermi una grande esperienza, lasciandomi alla spalle una serie di settimane intense e piene, in cui probabilmente il mio compito principale era imparare a fare qualcosa, che per me non è per nulla naturale: organizzarmi.
Se voglio godere del mio tempo, valorizzando ogni attimo come una risorsa, sapendo bilanciare quello che voglio fare con il tempo necessario dedicato a me e alla mia famiglia, devo pensare.
Il rapporto con il tempo, che scorre inevitabile, è sempre stato un cruccio dell'uomo che ha pensato di inventare strumenti e strategie per misurarlo, per mettere le briglie ad un concetto tra i più astratti in assoluto..
..scorre il tempo, lo sentiamo, sappiamo che non siamo gli stessi di un minuto prima, che ci alziamo in un modo per andare a letto in un altro, che attimo dopo attimo siamo altre persone e che anche fisicamente cambiamo.
Il contrasto fra tutte le cose da fare e il decidere qual è il tempo giusto per ogni cosa, con il nostro bisogno di riposo, non ci ha fatto venire in mente se non il tentativo di quantificarlo. Per quanto mi riguarda adoro vivere attimi di totale sregolatezza in cui il tempo è segnato dai segnali del mio corpo: mangio quando ho fame, dormo quando ho sonno, sono in azione quando ne sento l'esigenza...il sole è l'unico astro a cui fare riferimento. Ma questa vita è possibile solo poche volte, per il resto ci sono impegni, promesse, appuntamenti, incontri a cui dare colore.
Ora per me ci sono cose in cui desidero buttarmi e altre in cui vengo richiamata in modo atavico indietro...una lotta tra le mie energie interiori e il bisogno sociale e l'obbligo di scegliere con misura e liberamente....non ho un capo a cui rendere conto, non ho un cartellino da strisciare per rendere conto della mia presenza, vivo con persone meravigliose vicine che meritano rispetto, sono io che merito rispetto...e qui sta il mio esercitarmi, il mio allenarmi, il mio affinarmi...l'equilibrio tra il me che mi spinge fuori e quello che mi porta dentro...
Ci vediamo settimana prossima...dopo un week end speciale. Un abbraccio.


TRIS DI RISO, SPINACI E CIPOLLE

400 gr di spinaci freschi
2 cipolle
2 cucchiaino di olio extravergine d'oliva
10 gr di pinoli
sale
120 gr di riso bianco
un ciuffo di prezzemolo
gomasio

Lavare e pulire gli spinaci e cuocerli al vapore per 7 minuti. Pulire le cipolle e tagliarle in 4 pezzi. Mettere sul fuoco l'acqua per cuocere il riso e tuffare le cipolle per 3 minuti. Tostare in una pentola antiaderente i pinoli, aggiungere le cipolle scolate e un cucchiaino di olio, lasciare rosolare per qualche minuti, fino a doratura. Nel frattempo, appena l'acqua riprende il bollore, salare e versare il riso e lessarlo.
Strizzare gli spinaci e tritarli con la mezzaluna, farli rosolare nella padella dove si sono cotte le cipolle.
Tritare il prezzemolo.
Quando il riso è pronto, scolarlo e condire con un cucchiainoo di olio e il prezzemolo. Impiattare, insaporendo gli spinaci con il gomasio e servire.

Un tris per un piatto che nella sua geometria sazia già l'occhio, piatto unico per avere solo kcal 350.

mercoledì 13 maggio 2009

...per Silvia

Ieri era una data importante: il compleanno di Silvia, ma non un compleanno qualsiasi, ma quello dei 18 anni. Quello carico di significati, in cui si diventa ufficialmente grandi, mentre intimamente giochiamo con i tira e i molla della vita, per scoprire di essere già cresciuti da un pezzo e di essere rimasti irrimediabilmente piccoli in alcune cose. Quello in cui sappiamo che abbiamo un peso sociale diverso, ma ancora siamo così indefiniti e dipendenti da molto. Pensando a Silvia, alla sua energia, alla sua curiosità e voglia di crescere, al suo modo di riflettere e di cedermi, alternativamente, gioia e pensieri penso a me, a quella macchina di pensieri che tanto macinava e che ancora non ha smesso di farlo. Non conosco Silvia di persona, ma la sento vicino, so che potrei ascoltarla per ore, su una panchina riparata dal sole.
Auguri Silvia, con il mio cuore e la mia passione, auguri perché tu ti meriti una strada intensa e viva, piena di stimoli e di prove, magari stancante, ma unica, che ti porterà ogni sera nel tuo letto, esausta, ma lasciando a te il senso della felicità!

TARTUFI AL COCCO E NEGERBULLAR


Mi perdonate la pigrizia vero? Le ricette le ho prese da due artiste della cucina: i tartufi sono di Sweetcook e li trovati e qui insieme a qualche altra idea. Io non ho usato philadelphia, ma una formaggina fresca della latteria del paese, fatta proprio qui.
Mentre i Negerbullar che non sono una parolaccia, ma qualcosa di decisamente morbido e buono, li ho trovati da Elga.
Okkeiiiiiiiiiiii mal fidenti, lo so ho detto di essere a dieta e pure intollerante ai latticini....e infatti ne ho assaggiato uno per tipo per una merenda (era un sacrificio ma dovevo essere sicura di non uccidere nessuno) e poi li ho regalati e ora li porto a Silvia.

lunedì 11 maggio 2009

...di più, io di più!


Avete presente quelle persone che hanno di più, fanno di più, sono di più...
quelle per cui inizi uno straccio di conversazione e dici ho visto un prato pieno di fiori splendido e loro hanno davanti alla loro finestra un oceano di fiori rari e particolari,
quelli per cui annunci emozionata di avere un codirosso che mangia nella tua ciotola in giardino e loro ne hanno almeno dieci e in più hanno avvistato almeno altre sette specie rare di cui sono in grado di dire il nome scientifico anche al contrario,
quelli che dici lo gnomo deve finire il compito e loro ne approfittano per dire che la loro prole è genialissima, bravissima, ordinatissima, precisissima,
quelli che se ti beccano mentre scambi ricette con un'amica, loro fanno un trattato di cucina in tre lingue differenti,
quelli che se tu hai incontrato un bravo professionista, loro sono amiche intime del migliore sulla faccia della terra,
quelli che se tu stai stendendo i panni, loro sono in grado di farlo in modo impeccabile che poi non serve nemmeno stirare,
quelli che non hai mai visto muovere un dito per un'attività sportiva, ma che se solo volessero sarebbero dei campioni,
quelli che non hanno mai provato a lavorare, ma sicuramente potrebbero essere già assunti come manager e che sicuramente sanno fare il tuo lavoro meglio di te, anche se non sanno qual'è il tuo lavoro,
quelli che esci dalla biblioteca con il tuo bel libretto in mano e loro ti dicono che non ci vanno in biblioteca perché hanno già letto tutti i volumi presenti,
quelli che quando suoni il campanello, ti spiegano che loro e i loro figli hanno un talento musicale tale per cui sono in grado di suonare tre strumenti diversi con mani e piedi bendati.
Io li ho presenti, ho alcune facce che periodicamente mi incontrano e che al primo saluto mi snocciolano l'elenco delle loro bravure e io le guardo meravigliata e basita, ringraziando il cielo di essere una persona normale, con una vita normale, con una mente pigra e decisamente portata a scegliere sempre la cosa più semplice, perché davvero io non reggerei il pensiero di una vita da super-eroe....

HAMBURGER VEGETARIANI


100 gr di fave secche
150 gr di fagioli
2 cipolle
aglio
1cucchiaio di olio d'oliva extravergine
2 carote
1 cucchiaino di senape
50 gr farina di riso integrale
semi di coriandolo
1 cucchiaino di curry
pepe

Cuocere i legumi, insieme alle carote, dopo averli lasciato in ammollo per almeno 12 ore. Mettere i legumi e le carote nel mixer e tritarli in modo grossolano. Nel frattempo affettare e tritare le cipolle e appassire in una padella con un cucchiaio di olio e due di acqua, insieme ad uno spicchio d'aglio e qualche foglia di salvia, aggiungere la purea di legumi e fare insaporire per alcuni minuti. Mettere un cucchiaino di curry, qualche seme di coriandolo macinato, un pizzico di pepe, mescolare ed aggiustare di sale. Aggiungere la farina di riso (oppure di pan grattato) per compattare il composto, formare con le mani delle palline che poi saranno schiacciate con le mani per avere la forma di hamburger, ripassare in padella antiaderente con un velo d'olio e cuocere per 5 minuti abbondanti, girandoli una volta. Io avendoli preparati nel pomeriggio per servirli a cena, li ho riscaldati su una piastra.

Questo hamburger vegetale, con tutte le sue righine nere, il profumo del curry, ha decisamente tratto in equivoco il galletto, convinto di di addentare qualcosa di simile alla carne è rimasto un attimo stupito...insomma non se l'aspettava, ma sono piaciuti, piaciuti davvero. Ho fatto 6 hamburger , ma essendo abbastanza corposi è sufficiente un hamburger a testa. Ognuno contiene circa 191 kcal.

Aggiornamento del 13 ottobre 2013
Il riso integrale è l'ingrediente del mese di Ottobre di Salutiamoci. Le ricette sono raccolte da Satzuki


Ancora qualche idea:
BIG VEG HOMEMADE
PATAFINTE

sabato 9 maggio 2009

Scrivere altri-menti

IV Simposio Scientifico, Pedagogia e didattica della scrittura

Scrivere altri-menti
Luoghi e spazi della creatività narrativa

Anghiari, 15–16 maggio 2009

Il Simposio è stato inserito negli Eventi dell' Anno Europeo della Creatività e Innovazione 2009


Programma: Scarica la brochure dell'evento

15 maggio - Castello di Sorci,
Ore 15,00 - Apertura del Simposio: Franco Frabboni, Presidente di Graphein, Duccio Demetrio, Direttore scientifico di Graphein
Ore 16,00 - Scrittura e creatività, punti di vista a confronto, Introduce Marco Dallari, ne parlano Monica Farnetti, Telmo Pievani, Annamaria Testa, Giuseppe Zaccaria
Ore 18,00 - Apertura dei gruppi di lavoro
  • 1° gruppo: Scritture e racconti di strada. Coordinano: Emanuela Cocever e Cesare Moreno
  • 2° gruppo: Scrivere libera-mente. Coordinano: Anna Maria Piussi e Maria Cristina Mecenero
  • 3° gruppo: Scritture senza lavagna. Coordinano: Angela Chiantera e Martino Negri
  • 4° gruppo: Scritture e media. Coordinano: Roberto Maragliano e Elisabetta Biffi
Ore 19,30 - Egoscritture: presentazione della Collana di Graphein - Cosimo Laneve presenta il suo volume: “Scrittura e pratica educativa”
Ore 20,30 - Cena al Castello di Sorci

16 maggio Teatro, Piazza IV Novembre
Ore 9,00-12,00 - Prosecuzione dei gruppi di lavoro
Ore 12,00 - La creatività degli scrittori Introduce Maria Grazia Riva, ne parla Maurizio Matrone
Ore 13,00 - Conferimento del Premio Graphein a Kossi Komla-Ebri. Presenta: Cosimo Laneve
Ore 13,30 - Saluti e chiusura dei lavori a cura di Franco Frabboni e Duccio Demetrio

Il costo dell’evento è di 70,00 euro compresa la cena del venerdì sera al Castello
(i Collaboratori Scientifici si mettano in contatto con la segreteria per la quota a loro riservata)

Per scaricare la scheda di iscrizione
Per informazioni:
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...io ci sarò, porterò anche voi, racconterò un pezzettino della mia tesi e di quello che mi avete donato.

giovedì 7 maggio 2009

Yes, I can

" E' l'elogio dell'ozio, della lentezza e della durata; rispetto del passato; consapevolezza che non c'è progresso senza conservazione; indifferenza alla mode e all'effimero; attingere al sapere della tradizione; non identificare il nuovo con il meglio, il vecchio col sorpassato, il progresso con una sequenza di cesure, la conservazione con la chiusura mentale. " Maurizio Pallante - La decrescita felice

Magari qualcuno si è chiesto perché, visto l'ansia che ci mettevo, ho deciso di fare un rinfresco in casa, perché sobbarcarmi questo impegno, visto che non è una situazione in cui mi sento a mio agio.
Il tutto è legato sicuramente alla mia allergia cronica ai riti e alle cose che devono essere fatte per forza e al fatto che credo profondamente nell'auto produzione come nuova forma economica.
Credo ci sia più rispetto dell'altro e della terra, se non spreco le risorse, se non produco per forza e se non consumo per forza.
Credo che nel far le cose da sè si aggiunge una sacralità a quello che si è fatto che dona un senso profondo al gesto, che regala contenuto e spessore al rito, che dia senso.
Credo che il senso è dato dal tempo, dalla pazienza, dalla fatica e dallo sforzo che metto perché amo qualcuno e perché amo me stessa.
L'ho fatto perché credo che una torta che è stata inondata dalle mie lacrime isteriche ha più valore, perché quel giorno possa davvero lasciare una traccia indelebile nel nostro cuore, perché la gnoma possa associare, quando evoca questo momento della sua vita, uno spessore denso di significato.
E credo che lo spessore dato dalla ricchezza dell'anima si ottenga se si fatica, se si affrontano le sfide, se ci si mette in gioco, se si prova. Potevo alzare il telefono, prenotare un ristorante e aprire un portafoglio per avere già bello e confezionato quello che invece noi abbiamo creato.
Ma abbiamo scelto di sentirci fortunati, perché legati alla vita.

RINFRESCO

Frolla salata al tonno e zucchine
Frolla salata di gorgonzola e broccoli di Mirtilla
Frolla al mais di Mariluna con ripieno al pesto di Simona

Insalata di pasta proposta da Silvia nei commenti
Insalata i riso classica
Insalata di patate di Bri (spiegata tra i commenti)

Rustici di sfoglia e wusterl
Pizzette di Simona
Girelle con tramezzini al prosciutto cotto e alla mortadella
Pane alle olive
Cresce marchigiane dalla nonna one
Salame a km zero
Insalata russa dalla nonna two
Panini dolci imbottiti
Bruschette al pomodoro

Macedonia di fragole
Tiramisù della nonna three
Barrette di cocco e cioccolato bianco di Night
Crostata alla marmellata di fichi della nonna two
Scacchiera di frutta

Confetti del commercio equo alla mandorla

Non sono riuscita a fare le foto di tutto, ma solo di qualcosa.

mercoledì 6 maggio 2009

Hasta la victoria siempre


Fatto!!!! eh si fatto...la grande settimana dalla molteplice corsa è andata....fatto! Nella settima passata io, allergica a cerimonie e incontri formali, sempre in agitazione se devo decidere come vestirmi in modo socialmente abile ad eleganti situazioni mi sono cuccate ben due, e dico due, grandi celebrazioni.
Prima la proclamazione in università in una strana messa laica e poi la santissima gnoma nella sua santissima comunione.
Io annaspando, a volte piangendo, altre urlando...sono arrivata pronta al grande giorno, pettinata, con le bomboniere nel cesto, il rinfresco pronto, la gnoma preparata e gli affettati nei panini.
Ed è andato tutto bene, nonostante tutto e nonostante me.
Ho avuto un momento di grave, gravissimo, graverrimo sconforto...quando dovendo trasportare la torta dalla teglia al vassoio, si è paventata l'idea che dovesse rompersi...io ho visto la fine del mondo, dell'universo, di tutto e sono scoppiata a piangere.
Ora vi chiedo di soffermarsi sulla parla scoppiata....praticamente ho sparato una marea di singhiozzoni grassi grassi, con tanto di fontanella irruente dagli occhi e lacrime da una tonnellata. Il galletto mi ha preso messa in un angolo, consolato e coccolato, mentre con mossa oculata e strategica travasava la torta da teglia a vassoio senza danni collaterali e trattenendosi molto rispettosamente dal ridere come un matto.
Poi però quando ho visto la torta salva e ho realizzato la scena a ridere mi sono messa io!

CROSTATA DI FRUTTA


gr 500 farina 00
gr 250 burro
gr 200 zucchero
4 tuorli d'uovo
1 bustina di zucchero vanigliato
1 pizzico di sale

per la decorazione:
marmellata di melone
mirtilli
fragole
lampone
more
banane

1 bustina di preparato per gelatina per dolci

Preparare la frolla, impastando tutti gli ingredienti velocemente e metterla a riposare in frigo per almeno un'ora.
Tenere da parte un terzo della pasta e stendere la frolla su un foglio di carta da forno grande come la teglia. Tracciare con l'aiuto di un righello e di un taglia pasta le linee dei quadretti di 6 cm per lato. Preparare con la pasta rimasta i rotolini per i bordi e formare la griglia dei quadratini.
Cuocere per 2o minuti a 180°, sfornare e lasciare raffreddare.
In ogni quadrattino distribuire un cucchiaino di marmellata al melone e quindi distribuire la frutta, lavata e tagliata. Seguendo le istruzioni preparare la gelatina e distribuirla sulla frutta.
Conservare in frigo fino al momento di servirla

La torta della gnoma è la crostata, volevo quindi farle il suo dolce preferito ma in una veste speciale adatta al giorno di festa e così ho seguito i consigli per questa bellissima scacchiera preparata da Anja. L'uso della marmellata al melone si è rivelato ideale per una base diversa ed insolita, che sottolineava il sapore della frutta e non lo prevaricava.
Ringrazio tutti quelli che mi hanno aiutato, ascoltato e consigliato per questo rinfresco e che mi hanno permesso di superare una prova per me abbastanza complicata. Un bacio particolare a Elle, Dida, Gaia, Simo, Silvia e a tutti gli altri.
Purtroppo l'alimentatore del mio portatile è ko, in attesa di sostituirlo devo usare il pc del galletto, ma mi devo ancora mettere in sintonia con i nuovi programmi, ricordarmi le password varie e trovare il modo di fare collage, per questo non riesco a passare a salutarvi, appena mi organizzo torno e se vi va vi metto il menù completo del rinfresco. un bacio a tutti

venerdì 1 maggio 2009

Pant...pant...pant...


Allora sono di corsa, esagitata e laboriosa....il buffet deve e sta prendendo forma...ma quante cose...uffa....fai la crostata, pulisci i vetri, prepara il pane, prenota l'affettato, passa l'aspirapolvere, vai dalla parrucchiera, compra i collant alla gnoma, porta pazienza, scongela, congela, pensa alla torta, lega le bomboniere, fai 100 liste e poi rifalle....va a finire che porterò le bomboniere alla parrucchiera, metterò i confetti nell'insalata di riso, pulirò la focaccia e mi vestirò con l'affettato....portate pazienza ed aspettatemi, nel frattempo felice 1 maggio.

SPAGHETTI AL POMODORO E CURCUMA

per 2 persone
140 gr di spaghetti integrali
salsa di pomodoro
1 spicchio d'aglio
un pizzico di sale
gomasio
basilico fresco
1\2 cucchiaino di curcuma

Lessare gli spaghetti, nel frattempo scaldare in una pentola antiaderente il sugo, dopo aver schiacciato uno spicchio d'aglio e aver aggiunto un pizzico di sale. Aggiungere a fine cottura la curcuma. Scolare gli spaghetti al dente e versarli nel sugo, finendo la cottura. Servire con una spolverata di gomasio e foglie di basilico.

Ricettina light presa dalla rivista Curarsi Mangiando, ci sono solo 252 kcal per porzione, ma la curcuma rende diverso un classico di tutti i giorni, aiutando grazie le sue propietà anche la digestione!