giovedì 9 maggio 2013

A causa della pioggia, dicono.



Giorni di caos. Non riesco a capire dove ha trovato sede...dentro o fuori di me?
Un caos strano, non di testa, non di pensieri. Non di azioni. Io stranamente mi sento abbastanza ferma, lineare, nitida. Ma forse lo sono, ma non in questa dimensione. Ma in un'altra sicuramente sono ferma, lineare, nitida.
Qui sono sicuramente dissociata. Parte di me alberga nell'altro parallelo e a volte torna qui, richiamata da qualcosa che mai ricordo.
E ogni ritorno nel qui è una doccia. Fredda.
Apro bocca e quello che a me sembra armonioso si distorce e si infrange vischiosamente tutto intorno.
Apro bocca e quelle che mi sembrano poche parole, mi tornano indietro come una valanga che mi soccombe.
Apro bocca e scopro di parlare una lingua fatta dagli stessi suoni di sempre, ma che risulta ai più incomprensibile.
E intanto il signor destino mi pone sul sentiero troppo. Come la fatica di intuire il battito di un altro e sapere per ora che non siamo in tanti a sentirlo. Come lo sfacciato ritorno banale di un bambino di mezza età. Come una gnoma che non ha più bisogno del mio passaggio in auto (urrà), perchè usa la sua bicicletta (mammamiacomeègrande). Come l'incontro di una donna che si nasconde dentro una magliettina rosa. Come una cavolo di torta salata che mi scivola dalle mani per terra (sbram).
Io adotto una strategia: respiro lento e metodica faccio tutto il fare che è rimasto indietro. A causa della pioggia, dicono.

MUFFINS DI RISO ALLE FRAGOLE E PINOLI


250 gr di farina di riso integrale
50 gr di farina di tapioca ( o di amido di mais)
80 gr di uvetta
1 bustina di cremortartaro
sale
150 ml di latte di soia
150 ml di succo di mela
30 gr di olio extravergine d'oliva
10 fragole
30 gr di pinoli
1 pizzico di sale marino integrale

1. Miscelare le parti secche: la farina di riso, la tapioca, il pizzico di sale e il cremortartaro.
2.Con un frullatore ad immersione frullare l'uvetta, dopo averla sciacquata abbondantemente in acqua calda, con l'olio e il latte di soia.
3.Unire il composto alle farine e mescolare, unendo il succo di mele fino ad ottenere un composto fluido.
4. Lavare e tagliare a pezzetti le fragole. Unirle con i pinoli all'impasto.
5.Versare il composto negli stampi da muffin, ben oliati e infarinati.
6.Cuocere per 25 minuti in forno caldo a 180° funzione statico. (Fare la prova stecchino)

Tutti gli ingredienti utilizzati sono biologici o biodinamici.

Ecco un'altra ricetta per  Salutiamoci che è ospitato da Nicole e dalle sue Ricetteveg. Portate da lei tutte le idee golose che le fragole vi fanno venire. .
Salutiamoci lo trovate anche su FB e su Twitter. Non perdetevi gli aggiornamenti del blog, anche perchè presto uscirà il nuovo calendario degli ingredienti.

giovedì 2 maggio 2013

Caro Blogghino



Caro Blogghino,
scusami ti ho trascurato. E ho trascurato anche gli amici blogger.
Giorni di frullato questi.
Tanti pezzi insieme che si uniscono e si addensano. E grandi corse e un po' di resistenza.
Mi spiace sai...ma non ho lasciato indietro solo te...anche un sacco di "lovely things" che non trovano spazio.
Ad esempio ferri da maglia e gomitoli piangono nel borsone.
E i miei libri prendono polvere vicino alle matite colorate con cui segno i passi che più mi piacciono.
Sono indietro anche le idee di riordino della stanza segreta. E pure la progettazione dell'aiuola bonsai.
Ho spesso le mani in pasta, il coltello fra i denti e il sorriso sulle labbra.
Sono arrivate nuove persone a bussare e sai com'è se qualcuno chiede, non posso dire di no. E il mio asse da stiro che dovrebbe farmi da monito sui miei doveri gironzola per ogni angolo della sala senza darsi pace.
Liste di cose da fare spuntano di qui e di là, abbreviazioni, elenchi, punti esclamativi per ricordarmi e fare. E dopo che ho fatto altro da fare. Nuove priorità e nuovi pensieri.
Vabè blogghino...giuro: se domani recupero tutto il sonno, poi cerco di nuovo i miei ritmi e torno alle mie parentesi del cuore.
La tua Lo

BUDINO DI CREMA E FRAGOLE



per la base:
biscotti vegani senza zucchero

per la crema:
300 gr di latte di riso
3 cucchiai di farina di riso
1 cucchiaio di amido di mais
3 cucchiaio di malto di riso
1 punta di curcuma
1\2 cucchiaino di vaniglia in polvere
20 gr di silktofu*
1 pizzico di sale marino integrale

per la salsa di fragole:
300 gr di fragole
120 gr di succo di mela
1 cucchiaio di kuzu*


Mescolare le farine con l'amido e il sale, unire il latte di riso poco alla volta e girare con una frusta per non formare grumi. Unire il malto e portare ad ebollizione, quindi cuocere per 10 minuti. A fine cottura far raffreddare la crema e quindi unire il silktofu  e omogenizzare il tutto con un frullatore ad immersione.
Tagliare le fragole a pezzetti. Sciogliere il kuzu nel succo di mela e scaldare, quando inizia ad addensare unire le fragole e cuocere per due minuti. Lasciare raffreddare, girando di tanto in tanto.
Ora comporre il dolce: bagnare i biscotti in un po' di succo di mele e disporli sulla base di una pirofila. Coprire con metà della crema e fare un secondo strato di biscotti e crema. Quindi versare la salsa di fragole.
Tenere al fresco fino al momento di servire.

*Silk-tofu: è un tipo di tofu, che rimane molto morbido e cremoso. Ideale per creme o salse.
*Kuzu: è un amido ricavato dalla Pueraria Lobata (una pianta selvatica rampicante giapponese). Ha proprietà alcalinizzanti, allevia la stanchezza, aiuta la digestione e migliora i disturbi intestinali rinforzando questo importante organo. Si presenta come piccoli gessi. Viene usato in cucina per addensare zuppe, verdure, dolci al cucchiaio. Sciogliere bene prima a freddo.
Tutti gli ingredienti utilizzati sono biologici o biodinamici.

Insomma arrivo stanca da Milano, ma con la voglia di festeggiare. Ho acchiappato insieme alla mia sorellagallina il diploma di "scieffnaturel". E nello stesso tempo i nostri laboratori di vita sostenibile e di cucina naturale vanno alla grande! 
Se abiti vicino a Varese e sei curioso di sperimentare un modo di cucinare gustoso e goloso, ma che non usa proteine animale e zuccheri artificiali chiedi pure informazioni. Ora c'è anche una pagina qui nel blogghino dove metterò tutti i corsi!



E da maggio Salutiamoci si trasferisce da Nicole e dalle sue Ricetteveg. Portate da lei tutte le idee golose che le fragole vi fanno venire. Io le porto il mio semplicissimo budino.
Salutiamoci lo trovate anche su FB e su Twitter. Non perdetevi gli aggiornamenti del suo blog, anche perchè presto uscirà il nuovo calendario degli ingredienti.

mercoledì 17 aprile 2013

All'improvviso il sole



E poi all'improvviso il sole.
"Sei tornato"
Lui non risponde, sorride, ma non risponde. Mi lascia intendere che aveva altro da fare.
Sono infantile: "Starai per sempre questa volta?"
E lo sento ridere tra i capelli, lo vedo accarezzare il verde del prato.
Regala energia, forza. Spinge lo sguardo in alto. Brilla nei colori.
"Starai per sempre questa volta?"
Mi stringe per darmi sicurezza, mi scalda, muove la voglia, il dolce e l'amaro.
Mi sento bene, cammino e sono quasi sicura che se non è per sempre, sarà per un tempo abbastanza lungo da assomigliare al sempre.
Gli sorrido e corriamo insieme, fuoco e energia per bruciare.
E brucio dentro e sto bene.
E allora lo sento: "Starò fino a quando l'uomo non stenderà di nuovo il grigio"

LASAGNA DI FARRO AL PESTO DI MANDORLE E FAVE FRESCHE



250  gr di pasta per lasagne di farro
1 kg di fave fresche
100 gr di mandorle bianche
prezzemolo
1 litro di latte di soia
sale
4 cucchiai di farina di riso integrale
noce moscata
olio evo
lievito alimentare in scaglie
shoyu

Sgranare le fave e sbollentarle per pochi minuti. Sgusciarle quindi dalla pellicina esterna più dura.
Preparare la besciamella: tostare la farina di riso, quindi unire due cucchiai di olio evo con un pizzico di sale e mescolare bene, aggiungere poco per volta il latte di soia, continuando a girare per non formare grumi.
Portare a bollore e cuocere per circa 10 minuti, aggiungendo verso fine cottura della noce moscata. 
La besciamella deve essere liquida.
Preparare il pesto: frullare nel mixer le mandorle e il prezzemolo con le fave, diluendo con un poco di acqua se necessario. Aggiustare di sale.
Ungere una teglia per le lasagne: versare un poco di besciamella e di pesto, ricoprire con uno strato di pasta. Continuare gli strati fino alla fine degli ingredienti e terminando con besciamella e pesto.
Sbattere due cucchiai di shoyu con uno di olio e spennellare la superficie, cospargere poi con lievito alimentare in scaglie.
Infornare a 200° per circa 20 \25  minuti.

Mangio poca pasta ora, davvero poca. Così succede che nascono voglia inattese di qualcosa di particolare. Sognavo di farmi una lasagna bella ricca, morbida. Ed eccola qui. Il pesto di fave è delicato. 

Questo mese Salutiamoci viene ospitato da Francy tra i suoi meravigliosi e grandiosi Paciocchi. Portate da lei tutte le ricette che vi vengono in mente preparate con l'ingrediente di aprile: le golose mandorle. 
Andate sul nostro blog per conoscere le qualità di questo ingrediente. Seguiteci su Fb e su Twitter

lunedì 15 aprile 2013

RIFATTE SENZA GLUTINE: LO SFINCIONE PALERMITANO

SFINCIONE PALERMITANO SENZA GLUTINE



per la pasta:
1 cubetto di lievito di birra
240 gr di farina di riso integrale
120 gr di farina di mais integrale (tipo fioretto)
60 gr di farina di miglio
60 gr di farina di grano saraceno
10 gr di farina di semi di carrube
50 gr di amido di mais
25 gr di semi di lino
60 gr di olio evo

per la farcitura:
1 bottiglia di salsa di pomodoro da 750 ml homemade
300 gr di cipolle bionde
olio evo
origano
2 cucchiai di mandorle bianche tostate
2 cucchiai di lievito alimentare in fiocchi
sale marino integrale

Frullare i semi di lino.
Sciogliere il lievito in pochino di acqua tiepida, miscelare tutte le farine, compreso i semi, unire al centro il lievito, l'olio  e aggiungendo acqua tiepida quanto basta, impastare fino a formare una palla di pasta, unite verso la fine anche il sale. La pasta avrà una consistenza più compatta di quella della normale pasta di pane, ma sarà comunque morbida.
E' meglio lavorare la pasta a lungo, per poi far lievitare in un luogo tiepido per almeno un paio d'ore.

Nel frattempo preparare il sugo per farcire: affettare sottilmente le cipolle e rosolare in olio evo con un pizzico di sale fino a farle imbiondire. Unire quindi il sugo di pomodoro e cucinare fino a che si sarà ristretto. Aggiustare di sale e insaporire con abbondante origano.
Frullare le mandorle con il lievito.

Riprendere l'impasto e stenderlo su una teglia unta d'olio. La pasta tenderà a non rimanere unita e quindi ci si può aiutare con le mani sporche di olio per ottenere un buon risultato.
Farcire lo sfincione distribuendo bene il sugo alle cipolle, quindi sparpagliare su tutta la superficie la polvere di mandorle e un po' di origano e lasciare a riposare, coperto da pellicola, per un'oretta.

Infornare a 200° per 20 minuti.

Ecco qui un vero esperimento per me. Ho deciso di mangiare meno glutine. Mi sono resa conto che con la mia endometriosi poi sto molto meglio. E allora provo a fare esperimenti. Uso farine di cereali integrali prive già naturalmente di glutine, che ovviamente fanno tutto il contrario di quello che ho in mente io. Questo impasto è da sistemare, aggiustare, calibrare. Ma il profumo che sprigionava il mio sfincione era unico, buono e goloso.
Ho copiato questo mix di farine da un pacchetto pronto trovato sul bancone e poi ci ho aggiunto amido e semi di lino. Lo sfincione parlava da solo. Ma ringrazio di cuore la mitica Cardamomo: per la sua pazienza, per la sua consulenza e per la sua magnifica ricetta
Partecipo con grande umiltà e per la prima volta a Rifatte senza Glutine, soprattutto per avere consigli dalle più esperte.


Il 15 maggio per le Rifatte senza glutine si può provare con la Torta amaretto senza glutine di Gaia

venerdì 5 aprile 2013

...ad un passo


Ebbene sembra che la vita sia piena tra un "viaggiare" e un altro "viaggiare". 
Sento l'effervescenza di un nuovo tempo che freme, mentre si aspetta sotto una pioggia che non sembra finire, mentre si contano sulle dita della mano i raggi di sole che cercano di baciarci in fronte.
Sento un nuovo inizio verso una strada che ha impiegato un anno di passeggiate tra nuvole, nebbia, vento per farsi intuire. 
Sento di essere libera e di essere ancora ad un passo da quello che in questa parte di vita ora voglio fare, voglio essere.
E sento di aver un impulso innato per compiere quel passo e sento che la voglia di fare piano per godermelo tutto, per non dimenticarlo, per sentirmi unita con la mia sorella di piume in questa avventura.

p.s. in pratica sta per avverarsi questo!

TORTINI DI GRANO SARACENO E MANDORLE


150 gr di farina di grano saraceno
150 gr di mandorle
50 gr di fecola di patate
80 gr di uvetta
1 bustina di cremortartaro
sale
150 ml di latte di soia
150 ml di succo di mela
30 gr di olio extravergine d'oliva

marmellata di limone senza zucchero
cioccolato fondente al 85%

Tritare le mandorle finemente, miscelare le parti secche: la farina di mandorle, quella di grano saraceno, la fecola di patate, il pizzico di sale e il cremortartaro.
Con un frullatore ad immersione frullare l'uvetta, dopo averla sciacquata abbondantemente in acqua calda, con l'olio e il latte di soia.
Unire il composto alle farine e mescolare, unendo il succo di mele fino ad ottenere un composto fluido. Versare un cucchiaio del composto in uno stampino da muffin, mettere un cucchiaino di marmellata o un quadratino di cioccolato fondente, quindi ricoprire con un altro cucchiaio di impasto.
Cuocere per 20 minuti in forno caldo a 180° funzione statico.


Questo mese ecco che Salutiamoci viene ospitato da Francy tra i suoi meravigliosi e grandiosi Paciocchi. Portate da lei tutte le ricette che vi vengono in mente preparate con l'ingrediente di aprile: le golose mandorle. Non so voi, ma io con le mandorle ci casco sempre: non riesco a smettere di mangiarle. 
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martedì 26 marzo 2013

Si...viaggiare.....


Io vorrei proprio partire. Avrei bisogna di vivere dentro al verbo andare. Avrei bisogno di ridurre il mio spazio vitale nel piccolo parallelepipedo del nostro nano-camperino e di vivere in stretto contatto fra le zampe dei miei cani, gli abbracci del galletto e i baci della gnoma. Avrei bisogno di vivere lenta, lenta. Di pensare al girovagare, con i piedi e con la testa. Di lasciare sospendere i pensieri fra fette di cielo che non conosco. Di annusare erba di prati che iniziano a rinascere.
Non fa nulla se piove. Se il cielo continua a bussare sulla testa. Non ho voglia di un riparo troppo comodo e troppo grande.
Ma dello spazio tendente all'infinito piccolo e probabilmente al proporzionalmente umido.
Qui vedo i semi di un prossimo futuro germogliare e annuso l'effervescenza dei preparativi. E per essere pronta voglio creare il mio personalissimo stato di pausa.

LA COLOMBA A LIEVITAZIONE NATURALE VEGAN E SENZA ZUCCHERO



per il poolish:
120 gr di pasta madre
120 gr di farina di farro integrale
150 gr di acqua

per l'impasto:

450 gr di farina di farro integrale
50 gr di fecola di patate
20 gr di semi di lino
100 gr di mandorle spelate
125 gr di yogurt di soia naturale
1 cucchiaino di sale
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
100 ml di latte di soia
1 mela e 1 arancia o in alternativa succo di mela
80 gr di uvetta
1 limone
1\2 cucchiaino di vaniglia
1 cucchiaino di polvere d'arancia
50 gr di canditi al malto

per la copertura:
2 cucchiai di malto di riso
80 gr di mandorle spelate
1 cucchiaio di acqua

La sera precedente preparare il poolish:
- sciogliere la pasta madre nell'acqua e unire la farina fino ad avere un impasto molto morbido, metterlo in una ciotola, coprirlo e farlo riposare tutta la notte

La mattina successiva:
- ridurre a farina i semi di lino, con l'aiuto di un tritatutto o di un macina caffè
- ridurre a farina anche le mandorle
- lasciare in ammollo l'uvetta in acqua tiepida, sciacquarla e frullarla con il latte di soia
- centrifugare una mela e un'arancia
- tritare a coltello i canditi
- aggiungere al poolish la farina di farro, la fecola di patate, le mandorle tritate, i semi in polvere, il sale, lo yogurt, 3 cucchiai di olio evo, l'uvetta frullata, la polvere d'arancia, la buccia del limone, la vaniglia, il sale e i canditi tritati
- unire quindi il succo centrifugato quanto basta per ottenere un impasto morbido ed elastico,
- lavorare a lungo l'impasto fino ad averlo incordato,
- mettere l'impasto nello stampo e porre a lievitare per circa 5  ore in luogo tiepido, l'impasto a fine lievitatura deve gonfiarsi fino ad arrivare al bordo dello stampo o meglio ancora superarlo di poco.
- scaldare il forno con funzione ventilato a 180°, mettere un pentolino d'acqua nella parte bassa del forno e infornare per circa 45 minuti
- lasciare raffreddare su una griglia

Per la copertura:
- tritare a coltello le mandorle bianche
- tostare la granella in una padella per pochi minuti
-  unire un cucchiaio di malto e scaldare a fiamma bassa per farlo sciogliere
- versare la miscela ottenuta sulla colomba

Non ci credevo neppure io che poi mi mettevo a fare la colomba. Ma alla fine l'idea mi punzecchiava dentro fino a prendere forma. Poi dovevo usare i canditi al malto preparati in pieno inverno secondo la ricetta che si trova da Daria. Insomma quest'anno la colomba veg e senza zucchero ha un gusto molto molto tradizionale. Potete usare anche farina di frumento, magari una semi-integrale. Tenete d'occhio i liquidi, potrebbe assorbire in modo diverso. E fare il poolish è davvero un'ideona: da una forza all'impasto grande. 
Porto questa colomba al pranzo di Pasqua veg organizzato dalla  splendida Ale.

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Incrociate le dita per me e per la mia voglia di partire? Insomma....Pasqua con chi vuoi!!!

mercoledì 20 marzo 2013

Pre-venire, pre-pensare.....



Dal 16 al 24 marzo è in corso la settimana della prevenzione oncologica. Sicuramente googolando in rete troverete numerose informazioni su iniziative e proposte.
Ma in realtà forse la cosa più importante non è tanto affannarsi a cercare notizie, a postare ricette per l'occasione o partecipare a campagne. La parte più importante nella prevenzione è il fermarsi e guardarsi, perchè gli attori principali siamo noi. Anzi vado ancora di più sul personale: sono io.
Io che decido e rifletto sulle condizioni e lo stile di vita che porto avanti, io che mi prendo la responsabilità di fare qualcosa. Io che lo faccio per me e per le persone che amo.
Nonostante la fatica di cambiare, nonostante la mancanza di tempo, nonostante le abitudini consolidate.
Prevenzione alla fine è un atto di coraggio.
Un atto di rivoluzione, ma la rivoluzione non deve essere per forza una violenza o una guerra, può essere fatta con i fiori, con la gioia, con un pizzico di spirito critico e di fantasia che ci porta a sperimentare, a provare.
Sono molte le cose che possiamo fare per prevenire le malattie croniche e anche per arginarle. Tutte richiedono la fatica di "essere presenti a noi stessi, di essere responsabili di noi stessi".
Possiamo fare test medici per conoscere il nostro livello di salute, possiamo affidarci alle medicine alternative per trovare un'armonia che troppe cose cercano di spezzare, possiamo trattare bene la nostra terra per ricevere in cambio il suo amore, possiamo adottare stili di vita di cura e di affetto per noi, per gli essere viventi e per l'ambiente.
Possiamo smettere di fumare, di usare troppo l'auto, di lavare e lavarci con prodotti troppo aggressivi. Possiamo muoverci, fare camminate, iscriverci in palestra. Spegnere la tv e il pc. Possiamo mangiare bene.
Una buona alimentazione secondo il ricercatore della Fondazione IFOM – Istituto FIRC (Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) Marco Bianchi è in grado di prevenire l'82% delle malattie croniche.
Vi sembra poco? A me sembra tanto. Anzi mi sembra il giusto per sfidare il destino, per guidare la propria vita, per essere una persona consapevole e presente. Per essere un io, unico e irripetibile, pensante.
Il cambiamento lo facciamo noi, un passo alla volta, per farlo bisogna decidere, per decidere dobbiamo stare soli con noi stessi e chiederci per davvero quanto ci teniamo.
Poi se non ci si tiene, allora vabè!

FARINATA SEMPLICE DI CECI



150 gr di farina di ceci
1 pizzico di sale
2 cucchiai di olio

Preparare la pastella sciogliendo la farina di ceci nell'acqua, salare e unire, mescolando due cucchiai di olio. Lasciare a riposo almeno un'ora (ma anche di più).
Accendere il forno a 220°, quando ha raggiunto la temperatura ungere leggermente la teglia e metterla nel forno per pochi minuti (non fate bruciare l'olio) per scaldarla. Quando è calda, versare la pastella  e cuocere per circa 15 minuti.

Vi ripropongo la ricetta leggera della farinata, ottima e gustosa. Il trucco per non usare tanto olio sta proprio in quella teglia calda. Potete farcirla con tutte le verdure che sognate.
E ora ecco un elenco delle ricette ceciose che ho fatto nel pollaio, scrivo di fianco la stagionalità in modo da sapere quando è il momento migliore di prepararle. 

RISO ROSSO SELVATICO E CECI AL TIMO (tutte le stagioni)
LE CASERECCE AI CECI (estate)
PIZZICOTTI E CECI CON VERDURE GRIGLIATE E ZAFFERANO (estate)
ZUCCHINE ALLA CREMA DI CECI (estate)
LA ZUPPA DI CECI, SCAROLA E PATATE (primavera)
PANCAKES DI CECI (primavera)
CACIUCCO DI CECI (inverno) 
TORTA DI CECI E BROCCOLI (inverno)

Le porto tutte a  Katia di Pappa&Cicci  che ospita Salutiamoci per il mese di marzo.
Ma visitate anche il nostro blog : troverete una presentazione di questo portentoso legume, un fantastico approfondimento di Cobrizo sul miso , la mappa per fare la spesa bio in Italia con i vostri aggiornamenti e i post sulla stagionalità.

La tabella degli ingredienti la trovate qui
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